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L’IMPERO ROMANO

Nel 27 a.C. Ottaviano divenne imperatore ed il Senato gli attribuì il titolo di “Augusto”.

Per i primi tre secoli, gli imperatori rispettarono le tradizioni repubblicane consultando il Senato,
prima di prendere ogni decisione.

Alla morte di Augusto gli successe Tiberio che mirò a rendere stabili i confini.

Gli succedette Caligola, poi Claudio che riprese la politica d’espansione.

Nel 54 d.C. Nerone regnò con stravaganze e crimini che portarono alla rivolta dell’esercito.

Molti furono gli imperatori: Tito, Traiano che riprese la politica di conquista e numerosi altri.

L’Impero raggiunse la sua massima estensione nel II secolo d.C. sotto l’imperatore Traiano.

Già dall’anno 50 d.C. si hanno notizie sull’esistenza di una comunità cristiana in Roma.

Nel III secolo d.C. si hanno le grandi persecuzioni contro i cristiani.

La vita nell’Impero

L’Impero Romano garantiva molti vantaggi ai suoi sudditi anche a chi viveva nelle province più lontane.

La “Pax Romana” (Pace Romana) permetteva a tutti di viaggiare e favorì il fiorire del commercio.

Tutti potevano avere la cittadinanza romana.

Per mantenere alto l’umore del popolo, gli imperatori offrivano spettacoli nelle arene.

Gli spettacoli erano: corse di carri, lotte fra gladiatori e a volte criminali offerti in pasto a belve feroci.

I romani frequentavano bagni pubblici dove c’erano vasche d’acqua calda e fredda e bagni di vapore.

Nell’arte Roma trasse ispirazione dai capolavori greci.

I romani credevano a molti dei e adoravano gli imperatori divinizzati dal Senato dopo la loro morte.

Il tardo Impero

Nel 260 d.C. la Persia fece guerra contro l’imperatore Valeriano che fu catturato.

Ci furono anni difficili, numerosi imperatori assassinati e una forte inflazione a causa delle spese militari.

Fu l’imperatore Diocleziano a riportare l’ordine e nel 286 d.C. divise il potere imperiale in modo da gestirlo bene.

Ci furono così due imperatori: uno in Occidente e l’altro in Oriente.

Nel 313 d.C. Costantino diventò imperatore e riunì l’Impero.

Costantino mise fine alle persecuzioni contro i cristiani, lui stesso si convertì e si battezzò.

Costantino costruì la capitale dell’Impero, Costantinopoli, sulle rovine dell’antica Bisanzio (l’attuale Istanbul).

La crisi in Occidente

Nel 395 d.C. l’Impero si divise definitivamente.

Roma indebolita, fu saccheggiata più volte dai Goti guidati da Alarico.

Non potendo più controllare i suoi estesi confini, fu invasa dai popoli germanici (barbari).

Nel 476 d.C. Odoacre, capo dei Visigoti, depose Romolo Augustolo, ultimo imperatore d’Occidente
e governò con il titolo di patrizio romano.