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GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

Orientamento

Sai cosa significa orientarsi?

Orientarsi significa conoscere la posizione in cui ti trovi. Ma non basta.

Per raggiungere un preciso posto è importante sapere in quale direzione andare.

Per orientarsi servono indicazioni precise, cioè devi sapere:

  • qual è il tuo punto di partenza

  • qual è il tuo punto di arrivo

  • quale direzione prendere

  • quali sono i tuoi punti di riferimento

 

 

I punti cardinali

Per orientarsi è necessario conoscere le quattro direzioni fondamentali.

Le quattro direzioni fondamentali sono NORD-SUD-EST-OVEST.

Nord-sud-est-ovest si chiamano PUNTI CARDINALI.

Se osservi il cielo è facile!

In geografia orientarsi significa trovare l’oriente, cioè il punto dove sorge il sole: l’Est.

Se trovi l’oriente è facile trovare anche gli altri tre punti cardinali.

Al mattino il sole sorge a EST, la sera tramonta nel punto opposto,ad OVEST, a metà giornata,

quando è alto nel cielo è a SUD.

Dove il sole non si vede mai è il NORD, il punto opposto al sud.

 

Le carte geografiche

Le carte geografiche sono il ritratto della terra.

Le carte geografiche devono rimpicciolire tante volte le dimensioni reali del territorio.

Le carte geografiche hanno molti simboli ( ad esempio linee, colori etc.).

I simboli rappresentano gli elementi del territorio ( ad esempio, montagne, pianure,fiumi e altro ).

La LEGENDA spiega il significato dei simboli, ed è situata in fondo alla carta geografica.

Non è possibile disegnare su una carta nessuna porzione della terra grande come è in realtà.

Le persone che disegnano le carte geografiche si chiamano CARTOGRAFI.

Come si realizza una carta geografica?
I cartografi fotografano il territorio dall’alto, con gli elicotteri e gli aerei o usano i satelliti.
Infine, i cartografi trasformano le foto in un disegno semplificato: la carta geografica.

Esistono vari tipi di carte geografiche:
le Piante, le Carte Topografiche e le Carte Geografiche.

  • le piante rappresentano spazi molto piccoli (per esempio, come la tua cameretta, la tua casa)

  • le carte topografiche rappresentano territori più grandi (per esempio come, il tuo quartiere o la tua città)

  • le carte geografiche rappresentano territori grandissimi (per esempio come l’Italia, l’Europa)

Le carte geografiche possono essere fisiche o politiche.

 

Le carte fisiche

Le carte fisiche descrivono la morfologia del territorio, cioè indicano i mari, i fiumi, i laghi, le montagne, le colline, le pianure, coste e altri elementi naturali.

Inoltre, le carte fisiche specificano l’altezza delle montagne, la lunghezza dei fiumi e la profondità del mare.

Nelle carte fisiche puoi notare colori diversi: i colori sono più intensi quando indicano elementi naturali più grandi.

I colori indicano i diversi elementi della natura: ad esempio il marrone indica le montagne, il giallo le colline, il verde le pianure, l’azzurro i mari, i fiumi e i laghi.

 
 

Le carte politiche

Nelle carte politiche ci sono gli elementi artificiali.

L’uomo crea gli elementi artificiali.

Gli elementi artificiali sono:
le città, i paesi, i confini, le strade, le autostrade,
i porti, gli aeroporti, le ferrovie, e tanti altri ancora.

Nella carta politica puoi vedere anche i confini dei paesi, delle città, delle regioni, delle nazioni e dei vari continenti

Come si legge una carta politica?
Ci sono tanti simboli,
per esempio:
I centri abitati sono indicati con cerchi o quadrati.
I cerchi e i quadrati sono più grandi se ci sono molti abitanti.
I cerchi e i quadrati sono più piccoli se ci sono pochi abitanti.

 

I planisferi

La terra non è piatta.

La terra è una sfera.

Attento e immagina:
a) mettiamo una sfera sopra un foglio
b) apriamo e distendiamo la sfera sul foglio.
Questo foglio si chiama planisfero.

Il planisfero è una carta geografica del mondo.

I planisferi a cosa servono?

Nei planisferi puoi osservare un fenomeno in tutto il mondo
(ad esempio la direzione dei venti o le correnti dei mari).

Sul planisfero possiamo osservare:
i continenti, gli oceani, i punti cardinali, i paralleli e i meridiani

 

I paralleli

Nel planisfero puoi notare delle linee particolari sulla terra.

Queste linee attraversano tutta la terra e si chiamano PARALLELI e MERIDIANI.

Tu prova ad immaginare di tagliare un’arancia in tante fette:
se tagli l’arancia con fette orizzontali da destra a sinistra, le fette sono i paralleli;
se tagli l’arancia con fette verticali dall’alto in basso, le fette sono i meridiani.

I PARRALLELI
Le linee orizzontali intorno alla terra si chiamano paralleli perché formano dei cerchi paralleli.

L’EQUATORE è il parallelo più grande e divide la terra in due parti uguali: l’emisfero nord e l’emisfero sud.

Ogni punto sull’equatore ha la stessa distanza dai due poli .

I due poli opposti della Terra si chiamano: Polo nord e Polo sud.

L’equatore è il parallelo 0.

Dall’equatore tu puoi contare 90 paralleli a nord e 90 paralleli a sud.
I paralleli verso i poli si riducono.

 

I meridiani

Oltre i paralleli puoi vedere altre linee sul planisfero.

Le altre linee verticali formano delle semicirconferenze e si chiamano MERIDIANI.

Queste semicirconferenze vanno da un polo all’altro e dividono la terra a spicchi.

Il meridiano fondamentale è il meridiano 0 .

Il meridiano 0 si chiama anche meridiano di Greenwich perché attraversa l’osservatorio astronomico di Greenwich,in Inghilterra.

Dall’osservatorio di Greenwich puoi contare 180 meridiani verso ovest e 180 meridiani verso est.

 

I fusi orari

Sul planisfero puoi vedere ancora altre linee: i FUSI ORARI.

Il meridiano di Greenwich è il punto di riferimento dei fusi orari.

I fusi orari servono per sapere che ore sono in un determinato posto perché l’ora non è uguale in tutta la terra.

Ogni fuso orario è delimitato da due meridiani. I luoghi sullo stesso fuso orario hanno la stessa ora
I fusi orari dividono la terra in 24 spicchi da nord a sud ( uno spicchio per ogni ora ).

Per calcolare i fusi orari contiamo dal fuso orario del meridiano di Greenwich:

se viaggi verso est devi spostare le lancette in avanti perché ogni fuso orario ad est segna un’ora in più.

se viaggi verso ovest devi spostare le lancette indietro perché ogni fuso orario a ovest segna un’ora in meno.

Ricorda: tutti i paesi situati sullo stesso meridiano hanno lo stesso fuso orario, cioè la stessa ora.

 

Latitudine e longitudine

Grazie ai meridiani e ai paralleli è possibile trovare la latitudine e la longitudine.

La latitudine e la longitudine sono utili per conoscere la posizione esatta di un qualsiasi punto sul planisfero.

La LATITUDINE indica la distanza . tra un punto su un parallelo e l’equatore.
Quando i punti hanno la stessa distanza dall’equatore hanno la stessa latitudine.
La latitudine si misura in gradi, verso nord e verso sud.
Ai paralleli corrisponde la latitudine.

La LONGITUDINE indica la distanza di un punto dal meridiano di Greenwich.
Anche la longitudine si misura in gradi.
Se il punto è a Est del meridiano di Greenwich si chiama longitudine Est, se il punto è a Ovest del meridiano di Greenwich si chiama longitudine Ovest.
Ai meridiani corrisponde la longitudine.

La latitudine e la longitudine sono angoli e si misurano in gradi, minuti e secondi.

 

Riduzione in scala

Una fotografia rappresenta le cose come le vediamo.

La carta geografica invece è un disegno.

Non è possibile rappresentare su un foglio la superficie della terra.

Occorre un foglio gigante!

Quindi, la carta geografica deve rimpicciolire le dimensioni di un territorio.

Per questo motivo sulle carte geografiche troviamo le SCALE DI RIDUZIONE.
Nella riduzione le cose devono mantenere le stesse proporzioni .
In fondo alla carta geografica trovi la scala di riduzione.
La scala di riduzione spiega quante volte è più piccolo il disegno rispetto al territorio.